Vialli Gianluca
IMMAGINI
BIOGRAFIA
è nato a Cremona, il 9 luglio 1964. E’ un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, capo delegazione della nazionale italiana. Tra gli anni 80 e 90, è stato uno dei migliori attaccanti, facendo parte dei calciatori che hanno vinto tutte e tre le principali competizioni UEFA per club. E’ stato capocannoniere dell’Europeo Under-21 della Coppa Italia 1988-1989. Ha vinto numerosi trofei in campo nazionale e internazionale. E’ stato candidato più volte al Pallone d’oro, e nel 2015 è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano.
CARRIERA
La sua carriera inizia nel far parte di una squadra lombarda, dove venne lanciato tra i professionisti nella stagione 1980-1981 (serie C). Il debutto in Serie B avvenne il 27 settembre 1981, con la Sambenedettese. Ottenne la promozione in serie A quando venne emerso tra i protagonisti di una Cremonese, dopo 54 stagioni.
SAMPDORIA
Cosi’ nell’estate del 1984 passa alla Sampdoria, tre mesi più tardi segna il primo goal, dando i due punti alla squadra contro l’Avellino. Il primo trofeo che ottenne fu la vittoria della Coppa, quest’ultima gli permette di esordire nelle competizioni europee facendo inoltre registrare 4 apparizioni in Coppa delle Coppe. Al termine della stagione 1991-1992, Vialli si trasferisce dalla Juventus. L’esperienza torinese di Vialli si rivela divisa in due nette e diverse fasi. Nel biennio iniziale, agli ordini di Giovanni Trapattoni, pur vincendo la Coppa UEFA 1992-1993 l’attaccante accusa qualche difficoltà di ambientamento a cui si sommano numerosi infortuni nonché equivoci tattici. Dalla stagione 1994-1995, rigenerato fisicamente e mentalmente dal nuovo tecnico Marcello Lippi, Vialli emerge invece come leader della formazione torinese, al termine dell’annata conquista il secondo Scudetto e la quarta Coppa Italia della propria carriera. Considerato concluso il suo ciclo a Torino, e una volta svincolatosi sfruttando la nuova libertà contrattuale concessa dall’allora recente sentenza Bosman, nella stagione 1996-1997 approda in Inghilterra, abbracciando la causa di un ambizioso Chelsea in cerca di rilancio dopo decenni di anonimato, e che onde perseguire l’obiettivo ha arruolato una nutrita pattuglia italiana che vede anche Roberto di Di Matteo e Gianfranco Zola. Da giovane ha fatto parte della nazionale Under-21, collezionando 21 presenze e 11 reti, di cui 4 nel campionato europeo di categoria del 1986 che lo laurearono miglior marcatore dell’edizione. Negli azzurrini è allenato da Azeglio Vicini, il primo a intuire le potenzialità in area di rigore e , per questo, ad avanzarlo dall’originario ruolo di ala a quello di prima punta, che ne farà la fortuna futura. Esordisce in nazionale maggiore il 16 novembre 1985, a 21 anni, nella partita amichevole Polonia-Italia. Viene poi convocato dal commissario tecnico Enzo Bearzot per il campionato del mondo 1986 in Messico. Il 26 aprile 1989, nell’amichevole contro l’Ungheria vinta 4-0, scende in campo per la prima volta con la fascia da capitano degli azzurri. L’anno seguente partecipa alla conquista del 3° posto dell’Italia al campionato del mondo 1990. Il 9 marzo 2019 viene nominato dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio, insieme a Francesco Totti, ambasciatore italiano per il campionato d’Europa 2020. Dal novembre 2019 entra nei ranghi della FIGC come capo delegazione della nazionale italiana, allenata dall’ex compagno Roberto Mancini. Con questo ruolo, nell’estate 2021 prende parte alla vittoriosa spedizione italiana al campionato d’Europa 2020 distinguendosi peraltro come figura di spicco dello spogliatoio oltrechè, a livello umana, come <esempio vivente> per tutta la squadra azzurra.
LA LOTTA CONTRO IL CANCRO
Gianluca Vialli ha combattuto una terribile lotta contro il cancro al pancreas che risale al 2017 e tutti i suoi fan e tifosi gli sono stati vicini, non abbandonandolo mai in un momento difficile come quello. Numerosi, infatti, gli striscioni di solidarietà esposti negli stadi per mostrare la vicinanza al calciatore, che ancora una volta ha mostrato di avere uno spirito da combattente. Per sconfiggerlo si è dovuto sottoporre ad un intervento chirurgico e a due cicli di chemioterapia, il primo durato nove mesi, il secondo otto mesi. La chemio debilita moltissimo il fisico, e Vialli in quel periodo era magrissimo. Dopo la guarigione, lo stesso Gianluca Vialli ha infatti dichiarato “Non vorresti mai far soffrire le persone che ti vogliono bene :i miei genitori, i miei fratelli e mia sorella, mia moglie Cathryn, le nostre bambine Oliva e Sofia”.
SITOGRAFIA
- WIKIPEDIA
- ASSOCARENEWS.