Wariner Jeremy Mathew

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IMMAGINI

Jeremy Mathew Wariner (Irving, 31/01/1984) è un atleta americano, specialista nei 400 metri.
Campione Olimpico dei 400 metri ad Atene 2004 e Medaglia d’argento a Pechino 2008.
All’epoca in cui Wariner inizia, riceve il soprannome di Pookie da Reggie Harrell (giocatore di football americano anche lui alla Lamar High School ed ex ostacolista), riferendosi così al nome dato tradizionalmente dai bambini afroamericani al loro peluche, perché secondo Harrell “Wariner non sarà mai in grado di competere con un velocista nero”.

La vita


Jeremy Mathew Wariner nasce a Irving, in Texas, da Danny e Linda. E’ il più giovane di tre figli e ha trascorso la sua infanzia ad Arlington, Texas. In giovane età gli è stato diagnosticato un disturbo da deficit di attenzione che lo ha costretto, dall’età di 6 anni, a prendere farmaci.
Inizia la sua carriera sportiva nella squadra di calcio della Lamar High School di Arlington. Fu proprio l’allenatore della predetta scuola, Mike Nelson, a notare la velocità di Wariner mentre era uno studente del primo anno e cerca di convincerlo a venire a correre, ma il giovane Wariner rifiuta, sostenendo di giocare a baseball.
Soltanto l’anno successivo, grazie all’incoraggiamento da parte del padre, Wariner decide di accettare l’offerta di Nelson e, senza alcun allenamento specifico ha corso i suoi primi 400 metri in una competizione junior, completando il giro in 50” 2 e battendo il record del secondo anno che era allora di 50” 7.

Ascesa sportiva


Nell’agosto 2000 Wariner gareggia nella sua prima grande competizione nazionale ad Orlando, in Florida, durante le Olimpiadi Nazionali Junior, arrivando terzo. L’anno successivo, ad aprile, Wariner ha vinto i Campionati Distrettuali, dove ha migliorato il suo record personale sui 400m con un tempo di 47” 57.
Nel 2002 ha gareggiato al Golden West Boy’s ed è arrivato quarto nei 200m e secondo nei 400m.
Infine, ha ottenuto un quarto posto sui 400m ai Campionati Nazionali Juniores di Palo Alto. Tuttavia, anche se è diventato un ottimo corridore, Wariner continua a giocare a football, tanto da ottenere in questa disciplina la sua prima borsa di studio. Pertanto, volendo continuare a correre e giocare a football, Wariner ha scelto la Baylor University non soltanto perché era l’unica che gli permetteva di praticare entrambi gli sport, ma soprattutto per la reputazione del suo allenatore di pista, Clyde Hart, l’uomo che ha portato Michael Johnson alle vette olimpiche e mondiali.

Carriera professionista


Durante la sua prima stagione al Baylor nel 2003, Wariner ha dovuto affrontare alcuni problemi fisici. Difatti, nonostante si sia assicurato un secondo posto ai Big 12 Conference Championships, un infortunio al bicipite femorale, durante i Campionati NCAA Indoor pochi giorno dopo, non gli ha permesso di difendere le sue possibilità in finale e, pertanto, deve accontentarsi del settimo posto. v All’inizio della stagione outdoor ha riacquistato un po’ le forze e ha stabilito un nuovo record personale nei 400m in 45” 13 al Sun Angel Classic di Tempe Ariz, battendo il suo compagno di allenamento Darold Williamson. Il 19 maggio, ad Austin, si qualifica terzo ai Big Conference Outdoor Championships.
Il 31 maggio, a Lincoln, a causa di un problema ai piedi, che non lo hanno qualificato per i Campionati Nazionali NCAA Outdoor, si è dovuto accontentare di un ottavo posto nella fase regionale. Un mese dopo, a Palo Alto, ai Campionati Junior degli Stati Uniti, è arrivato secondo, posto che lo qualifica ai Campionati Panamericani Junior che si svolgono a Bridgetown, Barbados, a luglio.

Titolo Olimpico (2004)


Wariner inizia la stagione 2004 a gennaio con le gare indoor (sempre sotto i colori del Baylor).
Il 24 gennaio, per la sua seconda gara dell’anno, passa per la prima volta in carriera sotto i 46 secondi sui 400m indoor battendo Darold Williamson al meeting di Lubbock. Tale risultato gli permette di ottenere la qualificazione diretta ai campionati universitari. Ha poi continuato con i Big Conference Indoor Championships, dove ha vinto il titolo, il 28 febbraio, a Lincoln, migliorando il suo record personale: 45”78.
Il 12 marzo è diventato Campione Universitario Indoor vincendo la finale, svoltasi a Fayettaville, in 45”39 (miglior prestazione mondiale dell’anno).
Un mese dopo questo titolo, Wariner inizia la stagione all’aperto, in una riunione a Tempe. Si è poi trovato ad affrontare Williamson al Michael Johnson Invitational di Waco. Dominato dal suo connazionale, che qui ha ottenuto la migliore prestazione mondiale dell’anno (44”59), Wariner è riuscito a passare per la prima volta in carriera sotto i 45 secondi con un tempo di 44”80. I due uomini si qualificano per la finale regionale dei Campionati Universitari Outdoor. A fine aprile, infatti, è con Williamson uno dei favoriti dei Campionati Big 12 Conference, che si svolgono a Norman. Ma avendo percorso la corsia interna, è stato squalificato dalla gara dopo aver fatto segnare 44 secondi 29. Williamson viene, pertanto, dichiarato vincitore con 44”74.
Meno di un mese dopo, il 29 maggio, i due si incontrano a College Station per le finali regionali dei Campionati Universitari. Wariner prende la meglio su Williamson e vince i 400m in 44”50 (nuovo record personale). Con i loro risultati, Wariner e Williamson si trovano a metà luglio a Sacramento per competere nelle prove olimpiche statunitensi (Us Olympic Trials). In questa competizione, i primi tre di ogni finale si qualificano automaticamente per i Giochi Olimpici di Atene, che si svolgeranno il mese successivo. Superando i playoff senza intoppi, i due atleti del Baylor prendono parte alla finale vinta da Wariner, stabilendo un nuovo record personale in 44”37. Otis Harris e Derrick Brew completano il podio.
Il 23 agosto ha vinto la finale olimpica dei 400m davanti a Otis Harris e Derrick Brew.
E’, inoltre, il più giovane campione olimpico della disciplina da Steve Lewis a Seoul nel 1988 e il primo caucasico da Viktor Markin, alle Olimpiadi di Mosca nel 1980. Due giorni dopo, ha completato la sua raccolta greca conquistando l’oro sulla staffetta 4x400m in 2’ 55” 91.
Ha terminato l’anno classificato numero uno al mondo per 400m dalla rivista Track&Field News.

Primo Titolo Mondiale (2005)


Nel 2005 Wariner decide di diventare un atleta professionista. Vince sui 400m ai Campionati Nazionali con il tempo di 44”20. Sempre nello stesso anno ai Mondiali di Helsinki vince il titolo con il tempo di 43”93, diventando uno dei pochi atleti al mondo a scendere sotto il muro dei 44 secondi. Assieme a lui oggi ci sono i nomi di Michael Johnson, Butch Raynolds, Quindcy Watts, LaShawn Merritt, Danny Everett, Lee Evans, Steve Lewis, Kirani James e Larry James.
Oltre alla vittoria nella prova individuale, porta il team statunitense alla medaglia d’oro nella staffetta 4x400m (2’56”91).
L’8 luglio 2006 al Meeting Areva di Saint-Denis stabilisce il suo nuovo primato personale sui 400m (con il tempo di 43”91). Al Golden Gala di Roma, il 14 luglio, lo migliora ulteriormente chiudendo in 43”62, tempo che lo piazza al quarto posto nella classifica all-time.

Secondo titolo mondiale (2007)


Ai DN Galan di Stoccolma, il 7 agosto 2007, Wariner migliora ulteriormente il suo tempo personale sui 400m con 43”50, risultato che rappresenta anche il miglior tempo dell’anno. Ai Mondiali di Atletica di Osaka conquista il suo secondo titolo mondiale, limando il primato personale di 5 centesimi, portandolo a 43”45 (tempo che gli permette di essere il terzo uomo più veloce di sempre sulla distanza). La staffetta la vince in 2’55”56.

Perdita del titolo olimpico


Nel 2008 Wariner annuncia di voler porre fine alla sua collaborazione con Clyde Hart (suo allenatore per cinque anni), dichiarando che d’ora in poi si allenerà con Michael Ford (assistente dello stesso Hart e allenatore del Baylor).
Il 6 giugno ai Bislett Games di Oslo segna il proprio primato stagionale di 43”98, che migliorerà in seguito a Saint-Denis con 43”86.
Ai Giochi Olimpici di Pechino non riesce a replicare la vittoria di Atene nei 400m, venendo battuto dal connazionale LaShawn Merritt che, distaccandolo di quasi un secondo (99centesimi), si aggiudica il quinto atleta più veloce di sempre. Il suo tempo di 44”74 gli permette di conquistare solo un argento, ma si rifà con l’oro olimpico sulla staffetta 4x400m con il tempo di 2’55”39 (record olimpico). Il 12 giugno corre al Golden Spike di Ostrava i 300m in 31”72, record del meeting battuto poi da Usain Bolt con il tempo di 30”97. Il 29 agosto si prende una piccola rivincita sul rivale Merritt, vincendo il Meeting di Zurigo con il tempo di 43”82 contro un 44”43 del campione olimpico.

Berlino 2009


Ai Mondiali di Berlino viene nuovamente sconfitto da LaShawn Merritt, dovendo accontentarsi dell’argento, con il tempo di 44”60 che resterà il suo primato stagionale. Per la prima volta, dopo quattro anni, Wariner non riesce più a correre sotto i 44 secondi, collocandosi al terzo posto della classifica stagionale, dopo LaShawn Merritt (44”06) e Renny Quow (44”53). Il 23 agosto vince la staffetta in 2’57”86.

Vittoria della Iaaf Diamond League


Nel 2010 Wariner partecipa a cinque tappe della Diamond League vincendole tutte.
Corre la sua prima gara del circuito allo Shangai Golden Grand Prix concludendo in 45”51, mentre la sua seconda gara al Golden Gala di Roma la vince andando sotto i 45 secondi, percorrendola in 44”73. Segna le seguenti vittorie a Parigi e a Londra, correndo rispettivamente in 44”49 e 44”67.
Conclude il circuito il 27 agosto al Memorial Van Damme di Bruxelles, con il tempo di 44”13, aggiudicandosi la vittoria della Diamond League e il primo posto nel ranking mondiale.

Infortunio e forfait ai Mondiali 2011


Esordisce la stagione 2011 al Meeting di Eugene, dove arriva secondo dietro allo statunitense Taylor, poi vince la quinta tappa del circuito a New York. Ai Trials statunitensi arriva secondo dietro a Tony McQuay, mentre al Meeting Areva chiude solo quarto con 45”50. Un infortunio al piede gli impedisce di prendere parte ai Mondiali di Daegu.
Ai Trials statunitensi, valevoli per la qualificazione ai Giochi Olimpici di Londra 2012, si classifica sesto in finale, mancando in maniera netta la qualificazione all’Olimpiade.
Nel 2013 ritenta la qualificazione per i Campionati Mondiali di Mosca, ma stavolta non riuscirà a superare nemmeno le batterie, registrando un 48”04 (il peggior tempo in assoluto di tutti i 30 registrati).

Il ritiro


Dopo vari infortuni, risultati deludenti ed una prova sugli 800m, decide di ritirarsi definitivamente dall’atletica nel 2017. Jeremy Wariner, oltre ad essere il quarto miglior quattrocentista di sempre, è anche il secondo atleta ad essere sceso più volte sotto il muro dei 44 secondi (9volte). L’ultima prestazione è stata registrata a Zurigo, il 29 agosto 2008 (tempo 43”82).

Sitografia