Zenodàmo
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Zenodàmo (211a Olimpiade, 67 d. C.) non poté porre la propria statua anche in Olimpia perché gli Elei, unico caso in tutta la storia delle Olimpiadi, preferirono inficiare i risultati di quella edizione dei Giochi piuttosto che concedere un'ulteriore approvazione alle vittorie conseguite irregolarmente, dell'imperatore Nerone e concesse più timore che per merito.