Zlatan Ibrahimovic

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Zlatan Ibrahimovic è un calciatore svedese, attualmente attaccante del Paris Saint-Germain e della Nazionale svedese, di cui è il capitano. Considerato uno degli attaccanti più forti e completi al mondo.Giocatore di talento, molto potente fisicamente, dote che gli permette una perfetta protezione della palla, abile con entrambi i piedi, forte e resistente, agile e dotato di un'eccellente tecnica individuale. I suoi punti di forza sono il dribbling, lo scatto e la grande potenza nel tiro, dote quest'ultima che lo rende un pericoloso finalizzatore sia su azione che su calcio di rigore e punizione. Svedese di origine bosniaco-croata, Zlatan nasce a Malmo da genitori jugoslavi: il padre, originario della Bosnia la madre, croata. Nella sua infanzia Zlatan si cimenta praticando le arte marziali, precisamente il taekwando sport che molto presto si rivelerà fondamentale nel suo sviluppo calcistico poiché donerà all’atleta una coordinazione motoria ed una elasticità fuori dalla norma che gli permetterano di ottenere doti balistiche e tecniche impressionanti.

Prime piccole imprese


A circa dieci anni, Zlatan Ibrahimovic inizia a giocare a calcio ed entra a far parte della squadra del Balkan, aggregato nella formazione dei ragazzi di due anni più grandi di lui. Tra le sue prestazioni da bambino spicca quella nella partita contro il Vellinge quando, entrato nella ripresa sul risultato di 4-0 per la squadra avversaria, capovolge le sorti dell'incontro segnando 8 gol che fissano il risultato finale sull'8-5 per la sua squadra. Nel 1995, all'età di 13 anni, viene acquistato dalla squadra della sua città, il Malmo FF. Ma è nel 19 settembre 1999 che Zlatan diventa calciatore a tutti gli effetti esordendo contro l’ Allsvenskan. Il 30 ottobre dello stesso anno segna il primo gol da professionista contro il Vastra Frolunda.

Scalata al successo


Nel 2001 viene ceduto all'Ajax per 8 milioni di euro, diventando l'acquisto più costoso nella storia del club di Amsterdam. Nel corso della stagione Ibrahimović gioca 33 partite e segna 8 gol, tra cui il golden gol contro l'Utrecht che vale la vittoria della Coppa d'Olanda.In totale nei Paesi Bassi gioca 106 partite segnando 46 gol vincendo due campionati olandesi (2001-2002 e 2003-2004), una Coppa d'Olanda (2001-2002) e una Supercoppa d'Olanda. Sebbene Ibra cresce in Olanda è in Italia che si consacrerà definitivamente come talento assoluto, tutto ciò avviene nell'estate 2004 quando la Juventus acquista il giocatore per 16 milioni di euro.Nel primo anno in bianconero è decisivo per la conquista del 28º scudett (titolo poi revocato in seguito allo scandalo di calciopoli del 2006). Diventa ben presto insostituibile! A suon di assist e gol entra nel cuore dei tifosi collezionando in due stagioni con la Juventus, 92 presenze, 26 gol 17 assist, due scudetti .Il 10 agosto 2006, in seguito alle vicende dello scandalo del calcio italiano, lascia la Juventus e approda all'Inter, che si aggiudica l'attaccante per 25milioni di euro.Nella stagione 2008-2009 si afferma come centravanti titolare dell'Inter di Mourinho, collezionando 34 presenze, 25 gol e 7 assist. Oltre al premio per il miglior gol dell'anno 2008 E di capocannoniere del torneo grazie alle 25 reti messe a segno. Le prestazioni di Zlatan ed il suo rendimento sono impeccabili, tutti parlano di lui, tutti lo vorrebbero tant è che nel 2008 si fa avanti il club più forte del mondo: il Barcellona di Pep Guardiola club tra l’ altro campione d'Europa in carica.Il trasferimento diventa ufficiale il 27 luglio, quando Ibrahimović pone la sua firma su un contratto quinquennale. La società spagnola paga 50 milioni di euro l'Inter più la cessione del camerunense Samuel Eto'o, valutato 20 milioni. Nel club catalano Zlatan non si troverà mai a suo agio a causa della tipologia di gioco impostata dall’ allenatore, ma soprattutto a causa di Messi ( detentore di 4 palloni d’ oro consecutivi) giocatore che toglierà ad Ibrahimovic molta luce...Nonostante l'annata non del tutto positiva termina comunque la stagione vincendo la Primera División Supercoppa di Spagna, la Supercoppa UEFA e il Mondiale per Club con lo score di 21 gol e 10 assist.In cerca di riscatto il 28 agosto 2010 Ibrahimović viene ceduto al Milan ove firma un contratto quadriennale con la società milanese.Conclude la prima stagione in rossonero con un totale di 41 presenze e 21 gol, risultando il miglior marcatore stagionale del Milan in assoluto...alla fine della seconda stagione le reti sono 35 in 44 partite che gli valgono il titolo di capocannoniere della Serie A, secondo personale dopo quello del 2009 con l'Inter. Il 18 luglio 2012 si trasferisce ai francesi del Paris Saint-Germain squadra dove ancora gioca attualmente, firmando un contratto triennale a circa 14 milioni di euro a stagione. Ibrahimovic è l’ uomo RECORD…detiene infatti vari primati nel mondo: è l’ unico giocatore ad avere segnato in Champions League con sei squadre diverse, è l’ unico calciatore ad aver vinto la classifica dei marcatori della Serie A con due diverse squadre, peraltro della stessa città: Inter (2008-2009) e Milan (2011-2012), giocatore complessivamente più pagato nell'ambito dei suoi trasferimenti, per un totale di 141,6 milioni di euro, unico giocatore ad aver vinto per otto volte il guldbollen (miglior giocatore svedese) sette delle quali consecutive e unico giocatore ad aver vinto la supercoppa con quattro club differenti. Occupa un posto da leader chiaramente anche nella nazionale svedese, dove esordisce a 20 anni contro le isole faroer, attualmente è il capitano della squadra nonché numero 10 ( fuoriclasse assoluto).

Campione del Ghetto


Non è un caso se ovunque è andato ha guidato le squadre alla vittoria di campionati, ha spazzato via ogni tipo di titubanza,ogni tipo di critica da parte di una stampa sempre pronta a cercare il pelo nell’ uovo, Ibrahimovic è sempre stato pronto ad affrontare ogni situazione....grazie ad un carattere molto Forte che spesso lo ha costretto a lottare, Ibrahimovic è uno spirito libero che come il vento non lo si può controllare, è un libro aperto da riassumere nelle poche parole “Puoi togliere il ragazzo dal ghetto, ma mai il ghetto dal ragazzo.” queste parole tratte dal libro “IO IBRA” vanno a spiegare ciò che nell’ infanzia ha dovuto affrontare, cresciuto a Rosengard uno dei peggiori quartieri nella periferia di Malmo è costretto a rientrare a casa ogni giorno a testa bassa e con il cuore in gola sperando di non imbeccare in qualche situazione spiacevole. Proprio da Rosengard è partito per costruire la sua leggenda, da un paio di scarpette comprate per cinquantanove corone in un supermercato. Ovunque è andato si è portato dentro il desiderio di una rivincita su chi lo guardava male perché non si metteva in fila con gli altri, sui genitori dei compagni che facevano raccolte di firme per cacciarlo dalle squadre, sugli allenatori sempre pronti a criticarlo. Quella voglia di essere più forte di tutti e di scappare da una situazione deprimente sarà tutto ciò che plasmerà un campione, come dichiara lui stesso, “è tutta una fiaba. Un viaggio dal ghetto verso un sogno”.

Nazionale


Dopo aver disputato 4 partite con la Nazionale svedese Under-19,esordisce con la Nazionale maggiore della Svezia il 31 gennaio 2001 contro le Isole Fær Øer. Nel corso del 2001 con la Svezia Under-21 prende parte alle qualificazioni all'Europeo di categoria dell'anno seguente durante le quali disputa 7 partite segnando 6 gol.A 20 anni viene convocato per la fase finale del Mondiale 2002 dove disputa 2 gare, una nella fase a giorni contro l'Argentina e l'altra negli ottavi di finale contro il Senegal.Si guadagna un posto da titolare accanto a Henrik Larsson in vista del Campionato europeo 2004, dando un fondamentale apporto alla qualificazione della Svezia ai quarti di finale con un gol alla Bulgaria e uno (di tacco) all'Italia. Nei quarti di finale sbaglia uno dei tiri di rigore che condannano la Svezia all'eliminazione in favore dell'Paesi Bassi.Più negativo per lui risulta il Mondiale di Germania 2006, dove è stato appannato e inconcludente. La Svezia verrà eliminata dalla Germania agli ottavi, dove Ibrahimović esce acciaccato prima del termine, il Mondiale si chiuderà per lui senza gol. Il suo rapporto con la Nazionale si incrina negli ultimi mesi del 2006. In ottobre, dopo essere stato allontanato dal ritiro dal commissario tecnico Lars Lagerbäck a causa di una "evasione" notturna assieme ad altri due giocatori per festeggiare il compleanno del compagno Mellberg, decide di rinunciare temporaneamente alle convocazioni. Fa ritorno in rosa solo a fine marzo 2007, per la partita contro l'Irlanda del Nord a Belfast valida per le qualificazioni al Campionato europeo 2008. L'11 ottobre 2008 indossa per la prima volta la fascia di capitano della Nazionale svedese, sostituendo l'infortunato Henrik Larsson in occasione della gara di qualificazioni ai Mondiali contro il Portogallo.Torna al gol in Nazionale, durante le qualificazioni ai Mondiali 2010 contro Malta, nel match finito 4-0 per la Svezia e anche nella partita successiva contro l'Ungheria regalando alla sua Nazionale la vittoria al 94º, successo che però non porterà la qualificazione ai Mondiali agli scandinavi, che si classificano terzi nel loro girone.Dopo la mancata qualificazione al Mondiale 2010 Ibrahimović annuncia il ritiro dalla Nazionale, salvo poi ripensarci nel luglio successivo facendo il suo ritorno e venendo anche nominato capitano. Torna a indossare nuovamente la maglia della Svezia l'11 agosto 2010 in occasione dell'amichevole contro la Scozia, andando tra l'altro in rete.Nel corso delle qualificazioni all'Europeo 2012 Ibrahimović è il miglior marcatore della propria Nazionale con 5 gol in 8 partite. Il 14 maggio 2012 viene convocato dal CT Erik Hamrén per la fase finale dell'Europeo 2012in Polonia e Ucraina. Nella gara d'esordio dell'11 giugno successivo, persa per 2-1 contro l'Ucraina, Ibrahimović segna la rete del momentaneo vantaggio della propria squadra. Il 15 giugno 2012, causa la sconfitta per 3-2 contro l'Inghilterra, la Svezia è aritmeticamente eliminata al 1º turno. Il 19 giugno seguente, durante l'ultima partita della fase a gironi giocata contro la Francia e vinta per 2-0, Ibrahimović segna il gol del momentaneo 1-0 con una sforbiciata al volo dal limite dell'area.Nel corso di un'amichevole contro l'Inghilterra svoltasi a Solna nel novembre 2012 per inaugurare la Friends Arena e terminata 4-2 per la Svezia, Ibrahimović segna tutte e 4 le reti della propria squadra, l'ultima delle quali con una rovesciata da 30 metri di distanza dalla porta rimasta sguarnita a seguito dell'uscita del portiere inglese Joe Hart.

Sitografia


  • Wikipedia
  • Transefermarkt.it

Bibliografia


  • IO,Ibra ( David Lagercrantz )
  • IO SONO ZLATAN ( Pucci Alberto )
  • Un fenomeno di nome IBRA ( Martina Monina )