Avarelli Walter
IMMAGINI
Walter Avarelli nasce a Roma, il 3 giugno 1912 nel palazzo di famiglia .Il padre, primo segretario della Corte dei Conti,discende da una potente ed influente famiglia borghese crotonese.
La carriera
Walter, al pari degli altri fratelli, frequenta il liceo classico Torquato Tasso, e come il fratello maggiore, Gennaro Avarelli, studierà legge presso l'Università La Sapienza. Conclusi gli studi universitari, vince il concorso pubblico per un posto presso la Corte dei Conti, dove il nome Avarelli non è del tutto sconosciuto . Dopo una carriera presso la Corte dei Conti, ove è nominato Consigliere, è costretto a rifiutare una poltrona nel Consiglio di Amministrazione di un'importante Banca a causa dei problemi giudiziari del suo unico figlio, Diego, funzionario della Regione Lazio. Contrae un felice matrimonio con Vera Miradanti. Gli studi e la carriera non gli impediscono di appassionarsi alle corse di macchine e al bridge. Sebbene in famiglia il gioco di carte più diffuso sia il poker, nel quale il padre aveva sperperato gran parte del suo patrimonio, Walter frequenta più volentieri i tavoli da bridge. È stato membro del celebre Blue Team, con cui è stato 9 volte campione mondiale, 3 volte campione olimpico e 4 volte campione europeo. Blue Team è l'appellativo attribuito alla squadra nazionale che ha rappresentato l'Italia nelle maggiori competizioni internazionali di bridge dominando incontrastata la scena per circa un ventennio, dalla metà degli anni cinquanta alla metà degli anni settanta, vincendo 13 titoli mondiali, 3 olimpici e 11 europei.
Il Blue Team
Per la maggior parte del tempo in cui dominò il mondo, il Blue Team fu formato dalle coppie Giorgio Belladonna - Walter Avarelli, Benito Garozzo - Pietro Forquet e Camillo Pabis-Ticci - Massimo D'Alelio, con Eugenio Chiaradia e Guglielmo Siniscalco che giocarono nei primi anni e Benito Bianchi, Dano De Falco, Arturo Franco e Vito Pittalà negli ultimi. Padre spirituale e capitano non giocatore della nazionale fu Carl'Alberto Perroux.
Curiosità
Nel Blue Team hanno giocato alcuni dei più forti giocatori nella storia del bridge. Pietro Forquet, Giorgio Belladonna e Benito Garozzo sono, praticamente irraggiungibili, ai primi posti della classifica all time dei migliori giocatori secondo la Federazione internazionale del Bridge (WBF). Ha fatto coppia a lungo con Giorgio Belladonna con il quale ha sviluppato il sistema licitativo noto come Fiori romano. Circa trenta anni più tardi, da un gruppetto dei migliori giocatori italiani del tempo: Giorgio Belladonna, Roberto Bianchi, Walter Avarelli, Gaetano Jozia, Renato Mondolfo, Renato Silvestri, Giorgio, Giancarlo e Giuseppe Manca, nacque in più riprese, il sistema a base di fiori di preparazione che avrebbe dominato la scena italiana per quasi mezzo secolo: il Fiori Romano.
In questo sistema, l’idea della preparazione veniva esasperata includendo nell’apertura di 1 fiori, oltre alle mani bilanciate, un gran numero di mani sbilanciate forti.
In queste condizioni, è ancora una volta molto utile far ricorso alla Rubin-Becker con le stesse identiche modalità che sull’apertura di 1 forte.
È stato anche l'inventore di una nota convenzione per la richiesta degli Assi che ha poi preso il suo nome.
Lasciato il Blue Team nei primi anni settanta, si è dedicato prevalentemente all'attività di arbitro nelle competizioni nazionali e internazionali di bridge.
Muore a Roma nel 1987.
Vedere anche
- Regolamento : Bridge
- Bridge - Origini