Dotto Luca

Da Wikisport.
Jump to navigation Jump to search

IMMAGINI

Luca Dotto, nuotatore italiano specializzato nelle distanze brevi dello stile libero (crawl). Nella gara più breve è diventato vicecampione mondiale nel 2011 a Shanghai. È nato a Camposampiero in provincia di Padova il 18 Aprile del 1990;

Carriera


La carriera di Luca Dotto iniziò quando sua madre lo portò in piscina per la prima volta, a sei anni. Il responsabile per capire se sapeva nuotare, lo buttò in acqua e sotto gli occhi terrorizzati della madre emerse tranquillamente, raggiungendo da solo il bordo della piscina. Non immaginando di arrivare a vincere una medaglia d’argento nei 50 stile libero ai mondiali battendo così dei “mostri sacri”, da piccolo si scocciava a fare le gare, infatti preferiva il calcio e il basket; si è definito uno sportivo a 360 gradi, qualunque sport riesce ad emozionarlo anche quelli meno seguiti, si sente coinvolto anche se danno una partita di Badminton alla televisione. Il suo grande amore è stato sempre per il basket, si divertiva a giocare nei campetti vicino casa. Gli sarebbe piaciuto praticarlo anche ad alti livelli, ma ha dovuto scegliere. Adesso ama così tanto l’acqua che si è fatto tatuare l’ideogramma giapponese che la simboleggia. Ha deciso di dedicare la sua vita al nuoto durante il periodo in Nazionale Juniores quando ha cominciato a vincere i primi titoli come nella Comen Cup del 2006 a Rio Maior in Portogallo e a Belgrado vincendo la staffetta 4x100m stile libero dove stabilì il primato italiano di categoria e la migliore prestazione mondiale dell’anno e subito dopo ha avuto la possibilità di entrare nel gruppo sportivo della Forestale che trasferendosi a Roma si è allenato di fianco a Filippo Magnini battendolo successivamente agli europei in vasca corta di Eindhoven. Ai mondiali in vasca corta di Dubai qualificandosi alle finali diventa il secondo italiano a nuotare sotto i 47” la distanza dopo Magnini. Ai campionati primaverili del 2011 ha ottenuto l’oro nel 50 stile che sarebbe valso il record italiano senza l’uso dei costumi tecnologici. L’anno dopo però un brutto infortunio alla schiena lo ha tenuto fermo per due mesi dagli allenamenti e questo ha scosso in lui un solo pensiero: “gli altri sono in vasca a nuotare e io no”. Ed è per questo che adesso il suo chiodo fisso è il 2016, Rio de Janeiro: il riscatto.

Curiosità


Dotto durante la sua carriera natatoria non è mai stato trovato positivo a sostanze dopanti ed è sempre stato contrario, infatti lo dimostrano gli attacchi scagliati sui social network soprattutto all’ex ciclista Di Luca radiato a vita dopo l’ulteriore positività. Lo sprinter dello stile libero , unito nel diffondere il messaggio “I AM DOPING FREE” lanciato dall’ex campione Magnini, Dotto commenta: “ Quando sarò vecchio e guarderò i miei figli potrò dire il vostro papà non avrà vinto centinaia di medaglie, ma potete star certi che quelle poche che ho avuto sono tutte pulite e conquistate con la mia forza e dedizione!”
Luca Dotto durante la sua carriera è cresciuto con miti come Massimiliano Rosolino e Domenico Fioravanti rimaneva affascinato da quello che facevano e pensava che un giorno ci poteva essere lui sul podio.

Vedere anche


Bibliografia


  • Lavinia Farnese (Vanityfair), “Luca Dotto, che ragazzo d’oro”, 2014.
  • Marina Speich, Luca Dotto: “nuotare che noia…”, 2012.
  • “Luca Dotto”, 2014 (ultime modifiche).
  • Lorenzo Pardini “ il doping di Luca e la condanna degli sportivi” 2014.
  • Alice Zampa “ Luca Dotto: le sconfitte insegnano più delle vittorie”, 2013.

Sitografia